Lo scherzo di un mattacchione

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

Lo scherzo di un mattacchione

 

C’era una volta un tale che si divertiva a fare sempre degli scherzi e si chiamava Anatolio Schemmo.

Una volta decise di rubare delle lettere alle insegne di alcuni negozi e così “tabacchi” diventò “tacchi”; “ferramenta” divenne “menta”; “carrozzeria” “cozze”; “drogheria” “droghe; “farmacia” “armi”; “camiceria” “miceria”; “lavanderia” “ladri” ……… .

Il giorno dopo la gente, con le insegne dei negozi cambiate, si confondeva e così capitava che un signore entrando in una farmacia chiedesse un fucile, una signora entrando in un altro negozio chiedesse un gattino per la figlia e le rispondevano che là si vendevano solo camicie. Chi voleva comprare delle cozze entrava in una carrozzeria e la polizia andava nella lavanderia pensando di trovare i ladri.

La città piombò nel caos.

I primi tempi, Anatolio Schemmo si divertiva ad osservare la gente, ma poi il colpevole fu individuato e ci fu il processo.

L’avvocato difensore cercava di giustificare il comportamento del suo assistito dicendo che si trattava di uno scherzo innocente e che avrebbe rimesso a posto le lettere rubate.

L’avvocato dell’accusa, invece, chiedeva che fosse messo in carcere per molti anni poiché era un criminale che aveva danneggiato gli onesti commercianti della città.

Il giudice, alla fine decise che la galera era una pena troppo severa e che in fondo era stato solo uno scherzo.

Tuttavia, prima di lasciare libero quel mattacchione, gli volle dare comunque una pena.

Inizialmente l’imputato pensò di dover pagare una multa, invece il giudice stabilì che dal suo nome e cognome fossero tolte alcune lettere come egli aveva fatto alle insegne dei negozi.

Al nome fece togliere le lettere A, L, I, O e al cognome le lettere H ed M, così avrebbe dovuto sempre scrivere e pronunciare il suo nome.

Il condannato chiese clemenza preferendo piuttosto una multa esagerata o dieci anni di galera, ma il giudice fu irremovibile.

E così, da quel giorno al mattacchione Anatolio Schemmo passò per sempre la voglia di fare scherzi: rimase Nato Scemo per tutta la vita.

 

Nigro Sofia, 2ª H

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zoe de cesaris 03/29/2012 19:26

wow!!! questa storia è veramente carina,simpatica, scherzosa e divertente!!!