IL GIORNO 19/5/2012

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

 Il fatto avvenuto il 19 Maggio 2012 ha scosso tutti noi ma immagino che nessuno sia triste e turbato quanto i genitori di questa ragazza.

Tutti si fanno molte domande ma una domanda è quella che la maggior parte della gente pensa : “perché doveva succedere proprio a lei?

” Infatti questa domanda me la sono posta anche io, se è vero ciò che si dice in giro, cioè che l’assassino ha fatto scoppiare la bomba guardando chi uccideva, bisogna trovare motivo di questo perché.

E se proprio era voluto che ciò accadesse a lei non si spiega ancora il motivo di come mai farlo a scuola mettendo a repentaglio la vita di tutti gli studenti.

Vorrei tanto parlare con i genitori della vittima per essere sicuro che sappiano che è tutto avvenuto non per volere del caso come tanta gente pensa ma per volere di Dio ed è per questo che spero che i genitori della ragazza sappiano che lei è con Dio e che Lui fa belle tutte le cose anche le più tristi e drammatiche.

Capisco però la loro tristezza e la loro sorpresa nello scoprire l’accaduto, perché erano convinti che lì a scuola fosse tutto sicuro e che la loro figlia non corresse pericoli.

Questo fatto ha suscitato emozioni anche in bambini e persone adulte che hanno criticato la poca sorveglianza che lo Stato dà alla scuola. In più c’era pure una banca con le telecamere davanti la scuola a Brindisi e mi chiedo come mai non sia riuscita a scoprire prima che una bomba era stata innescata lì vicino.

Dopo la lettera letta in classe, spero veramente che un fatto così non accada più, altrimenti tutti gli studenti avrebbero talmente paura che le scuole si spopolerebbero.

Vorrei che ci fossero veramente più controlli agli edifici pubblici in modo da evitare altre catastrofi.

Spero(e ne sono sicuro) che qualcuno abbia dato parole di conforto a quella povera famiglia e spero che l’assassino si sia pentito e che a quest’ora abbia abbandonato ogni idea di ripetere la tragedia in altre scuole di altre città.

Da Gabriele a tutto il resto del mondo, anche per l’assassino.

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