Si chiamava Friedrich

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

Il libro "Si chiamava Friedrich" di Hans Peter Richter parla di due ragazzi coetanei che vivono in Germania nello stesso palazzo, sono compagni di classe e diventano molto amici; ma uno dei due, Friedrich Schneider, è ebreo. Perciò lui e la sua famiglia vengono discriminati dai nazisti e presto cominciano i problemi: il signor Resch, il padrone di casa, cerca di sfrattare la famiglia Schneider; il padre di Friedrich viene licenziato solo perché è ebreo e non riesce a trovare un altro lavoro; il ragazzo è costretto a frequentare una scuola per ebrei. Poi, un giorno, una folla di sostenitori di Hitler danneggia la scuola per ebrei, tutti i negozi gestiti da persone ebree, alla fine anche la casa degli Schneider, uccidendo la madre di Friedrich.http://www.giralibro.it/public/image/sichiamava.JPG Hitler ha sempre più sostenitori e gli ebrei sono costretti a portare una stella gialla sul petto. Per fortuna a Friedrich rimane l'amicizia con il ragazzo del piano di sotto e l'appoggio dei suoi genitori, ma quando il padre viene arrestato dalla polizia, il ragazzo è costretto a fuggire. Qualche giorno dopo torna a casa del suo amico, dove si riposa e mangia, ma in quel momento inizia un attacco aereo e tutti si nascondono in un rifugio. Però il signor Resch, proprietario della casa, non permette a Friedrich di entrarvi perché è ebreo; dopo il bombardamento tutti escono fuori e trovano Friedrich in un angolo, morto.

Questo libro ci fa ripercorrere l'orrore del nazismo e le sofferenze che ha provocato a chi ne è stato vittima e non soltanto; inoltre, ci ricorda che gli uomini sono tutti uguali e devono avere tutti gli stessi diritti. Infine ci ha aiutato a capire quanto siano pericolosi i pregiudizi e l'odio verso il diverso.

 

Sofia Sirolli, Sara Marzocchi, 3ª G

Con tag Libri

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post