Settimana della scienza

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

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OLIO E OLIVO

 http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/385654_3526386370532_1598365760_2826213_2070801872_n.jpghttp://www.maneggio-persiceto.com/images/Olio_Oliva.jpg

La professoressa Maria De Gennaro e gli alunni di 3 E, Emanuele Filippini e CamillaCostanza Patitucci, in occasione della settimana della scienza a villa Torlonia “Tecno Town” hanno tenuto una lezione interessante,  tratta dal progetto “The olive oil road” esposto in una competizione scientifica internazionale avvenuta in Cina nel marzo 2011/2012.

NB: i pannelli esposti nella stanza- laboratorio di “Tecno Town” http://osservatorio-accessibilita-strutture-capitoline.comune.roma.it/Foto/museo_tecno_town.jpgerano una copia degli originali, poiché il progetto è rimasto in Cina all’ambasciata italiana di Pechino per un’ulteriore esposizione dal 12/04/2012 al 18/04/2012  dato che quest'anno è l'anno dell'olio d'oliva in Cina.

 Il pannello  riguardante la scheda botanica della pianta è stato molto interessante abbiamo appreso che: l’olivo è un albero sempreverde. http://xoomer.virgilio.it/mimmocorrado/etwinning/Archivio%20Foto/ulivi.jpgE’ molto longevo e può vivere fino a 1500 anni, è alto fino a 12 metri. Le foglie di questo albero possono raggiungere i 7 cm, sono ovali con scanalature e sono verdi  (verde argento)soprattutto nella parte alta. L’oliva è una drupa che può avere varie forme, è suddivisa in tre parti: l’esocarpo, endocarpo e mesocarpo.http://www.oliotreo.com/blog/wp-content/uploads/phpThumb_generated_thumbnailjpg.jpg L’esocarpo è la buccia, il mesocarpo è la polpa e l’endocarpo è il seme duro dell’oliva. Nella pianta il fiore è detto ermafrodita, perché contiene sia organi maschili che organi femminili. Il fiore dell’olivo ha quattro petali bianchi o gialli, ha lo stigma ricco di papille per trattenere il polline.

Seguono i pannelli sulla raccolta delle ulive e sulla produzione dell’olio.

·        Esistono 4 diversi metodi per raccogliere le olive. Il primo consiste nel prendere le olive con rastrelli di plastica per non danneggiare la pianta. Il secondo è il metodo migliore, cioè raccogliere le olive con le mani. Il terzo è quello di lasciar cadere le olive da sole, è considerato il peggiore perché le olive si sporcano. Il quarto consiste nello scrollare gli alberi facendo cadere le olive nelle reti messe al di sotto, è negativo perché alcune volte si spezzano i rami. Per produrre l’olio,  le olive vanno portate al frantoio e vanno conservate al fresco e non sovrapposte. Bisogna aspettare tre ore e dopo si devono rompere le olive nei frangitori, così si ottiene una pasta che viene mescolata nella fase della gramolatura. Dopo c’è la fase della pressatura che dura circa un’ora. Infine si separa l’olio dall’acqua di vegetazione e dalle parti solide. L’acqua di vegetazione fa molto bene alle piante ma è tossica per l’uomo.

Quest’acqua viene fitodepurata e, attraverso un tubo, viene mandata in una buca molto profonda scavata nel terreno, questa buca viene ricoperta con uno strato di guaina per isolarla dal resto del terreno. La buca, ora isolata, viene riempita di terra, in cui vengono piantati degli alberi, attraverso il tubo che era stato messo sul fondo della buca viene immessa l’acqua di vegetazione che non andrà nel resto del terreno e farà crescere molto velocemente gli alberi piantati.

 

 

Parte chimica.http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/555633_3352612906304_1598365760_2756200_269952178_n.jpg

·        L’olio di oliva è un grasso, è formato da trigliceridi che sono parti molto grasse. Il Trigliceride è formato dai gliceroli che sono a loro volta formati da:

- Carbonio, rappresentato in NERO

- Ossigeno, rappresentato in ROSSO

- Idrogeno, rappresentato in BIANCO

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In ogni glicerolo ci sono 3 carboni, 3 atomi di ossigeno, 8 atomi di idrogeno. Il carbonio può avere al massimo 4 legami.

I trigliceridi hanno 3 gruppi OH ovvero Ossidrili.

 

I principali acidi grassi che formano l’olio sono Oleico, Linoleico e Palmitico.

Una caratteristica dell’acido è che ha un gruppo Carbossilico formato dal carbonio legato ad un gruppo OH con un doppio legame all’ossigeno.

 

Il Radicale, rappresentato da un BLU, è una catena di tanti carboni uniti, che, a seconda dell’acido, possono essere di vario numero, fino a 20.

 

Grazie ad una reazione chimica particolare l’acido grasso perde un gruppo OH e il glicerolo perde un atomo di idrogeno. Ora questo Idrogeno si unisce a formare delle molecole d’acqua e se ne va. Ciò che rimane forma il Mono- gliceride. Ora si toglie una molecola d’acqua e si ottiene il Di- gliceride che ha tutti i gruppi Ossidrili legati con il grasso, infine vanno via tre molecole d’acqua.

Questa reazione si chiama ESTERIFICAZIONE.

 

L’olio di oliva è diffuso soprattutto nei paesi del Mediterraneo. E’ usato anche in cosmetica, in estetica e in medicina, ed è un combustibile che non danneggia l’ambiente.

 

 

SOFIA TINARI classe IChttp://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/527458_3526391730666_1598365760_2826216_850430061_n.jpg

 

 

 

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