Se questo è un uomo

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

SE QUESTO E' UN UOMO”

 

“Se questo è un uomo” di Primo Levi, parla di una storia vera. Lo scrittore stesso narra la sua vita da ebreo deportato nei campi di concentramento ad Auschwitz.

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La sua vita era bella fino al momento dell’arresto nel dicembre del 1943. Da quel giorno fu completamente espropriato di tutti i suoi possedimenti, ma non tanto materiali, quanto fisici, come: capelli, barba e soprattutto il nome, che fu sostituito con un numero, un numero qualsiasi.

 

Levi descrive la mancanza di cibo molto bene e non augura a nessuno di vivere l'esperienza della costante sensazione di fame.

 

Nel Lager gli ebrei venivano sfruttati in lavori forzati e Levi ricorda che le fatiche erano talmente disumane da desiderare quasi la morte; comunque, anche se riuscivano a superare le sofferenze rischiavano sempre di ferirsi o ammalarsi e ciò significava essere selezionati e mandati nelle camere a gas.

 

Per Levi e per i pochi sopravvissuti, un inaspettato attacco russo al campo di Auschwitz gli restituirà la libertà e la possibilità di ricominciare una vita lontana dalle sofferenze.

 

Levi con questo libro ci ha insegnato tante cose, ma sicuramente la più importante è il dovere della memoria affinché non si ripeta mai più quanto accaduto.

 

Chiara Maggi, Giulia Marzocchi, 3ª G

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