Poesia: il pavone e il corvo

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

Il pavone e il corvo

 

Il pavone dalle piume colorate,

avea intorno tante femmine innamorate.

Però era molto vanitoso,

arrogante e anche un po’ presuntuoso.

Gli importava solo di sé

e se gli chiedevi un aiuto

ti rispondeva:”E cosa importa a me?”.

Il corvo invece tanto brutto

era gradito come un rutto,

ma era molto generoso

e aiutava ogni bisognoso.

Un giorno il pavone gli chiese:

“Le tue brutte piume dove le hai prese?

Sono nere come il carbone,

sei per caso caduto nell’ incendio di Nerone?”.

Il corvo, per nulla arrabbiato,

alle prese in giro era ormai abituato.

Durante un periodo di siccità

gli ultimi frutti del fiume stavano al di là.

Perciò tra i due solo il corvo, che volare sapeva,

poté prendere il cibo che rimaneva.

Non essendo un egoista

l’uccello nero non negò al pavone la provvista.

“A cosa servono le tue belle piume?

Forse a fare un paralume?”

disse il corvo divertito

al pavone intristito.

“La mia piumatura da vedere non è certo un sogno,

ma mi è servita nel momento del bisogno!”.

Questa favola vuol dimostrare

che può servire anche ciò che non è bello da guardare.

 

                                                           Valerio Di Gaetano e Domenico Marino

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Ludovica Mastrostefano 1G 02/15/2012 22:43

Questa poesia e' veramente molto bella ,soprattutto perche' e' interamente in rima!!!