Poesia di Alessandro 1E

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

 

Albero

 

“Noi ti diamo ossigeno, tu anidride carbonica,

il respiro è un magnifico carburante, ci rende la vita tonica;

 

io mi vorrei scuotere tanto,

da quei corvacci col nero manto.

 

Sostengo l’edera verde,

sto in mezzo all’ortica, ahi!! Sembra che morde.

 

Tu hai una bocca? Cosa mi dici?

Io bevo e mangio dalle radici.

 

Per svegliarmi in primavera gli animali “nella manica” hanno un asso,

sbattono, schiamazzano: un vero fracasso.

 

Cresco anche sulle sponde dello stagno,

il privilegio è che mi innaffiano con ogni bagno.

 

La palma e il dattero sono miei cugini di Egitto,

loro lì hanno “alloggio e vitto””.

 

 

 

Alessandro Piana

 

 

I frutti del bosco

 

“Se passeggi nel bosco vicino a cespugli e roveti,

scruta bene negli angoli un po’ nascosti, ho segreti!!

 

Trovi frutti colorati dall’aspetto molto curioso,

ma qualcuno di noi può essere pericoloso.

 

Abbiamo una crescita naturale e spontanea,

ma come ogni frutto abbiamo una velocità un po’ istantanea.

 

Da quelli attenti e fortunati veniamo raccolti,

e nelle loro pance gentilmente noi siamo accolti.

 

Nelle varie stagioni veniamo trovati,

e dalla pianta siamo staccati.

 

Siamo tondi, secchi, belli……o brutti,

e del bosco……..siamo i frutti!!”

 

 

 

Alessandro Piana

 

 

 

La mia famiglia

 

 

Io alla mia famiglia voglio molto bene

 

Alcune volte, insieme

facciamo pranzi, o cene.

 

Mamma e papà, vi ringrazio per avermi messo al mondo,

senza di voi, ora non starei vivendo.

 

Mio fratello, è dispettoso,

ma è anche molto generoso.

 

I miei nonni, o i miei zii, li vedo poco,

ma, se li andiamo a trovare, un po’ ci gioco.

 

Io, ho  una chiacchiera inarrestabile,

ma sono anche molto sensibile!

 

 

 

Alessandro Piana

 

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