Il cibo e la fantasia

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

Ilcibo e la fantasia


Tanto tempo fa in un cesto di frutta viveva una mela, che diede alla luce una melina: Melinda.

Un giorno la piccola mela fuggì ed incontrò un giovane principe banana, in cerca di moglie. Lui si innamorò dal primo momento : fu proprio colpo di fulmine!

- Perché non vieni con me al castello?

Lei si rifiutò, ma dopo un po’ ci ripensò. Era sola e non sapeva dove andare e poi il principe era gentile e molto bello, quindi decise di andare con lui.

Quando arrivarono il padre di lui fu subito contrariato perché non accettava che suo figlio avesse amicizie con frutti diversi da loro e cercò subito un modo per sbarazzarsi di Melinda, senza però far arrabbiare il figlio; così, mentre Cichito non era presente, le disse: - Vieni, cara, voglio mostrarti la sala delle feste, dove ci sono dei dipinti meravigliosi con tutti i frutti del creato : banane, mele, kiwi, melograni, uva, fragole, pesche …...

Melinda entrò incuriosita, ma appena lei oltrepassò la soglia lui chiuse la porta alle sue spalle.

Cichito dopo un po’ chiese al padre : - Dov’è Melinda?

- Ha deciso di andare via: la sua famiglia, vista l’ora, sicuramente era preoccupata per lei.  Ti saluta.

Durante la notte Cichito fu svegliato da delle urla e pensò che il suo porcellino, Mandarino, stesse male. Ma le urla non provenivano dalla stalla, venivano  dalla torre più alta!

Allora preoccupato andò a controllare e trovò la piccola Melinda .

-     Come sei finita qua dentro?

Il padre che aveva seguito Cichito guardò Melinda con una sguardo cattivo e lei, intimorita, mentì dicendo che un colpo di vento aveva chiuso la porta che si era bloccata!

Il re cercò allora un nuovo modo per separare i due innamorati : erano due frutti diversi, non potevano stare insieme!

Nel cuore della notte andò in un locale e chiese aiuto ad un mago-melone, che gli rispose di rivolgersi al melograno. A questi il re chiese una magia per rinchiudere una mela in una torre.

Il melograno rispose : - Serve una magia spettacolare che duri nel tempo! Prendi questa polvere gialla e uniscila con l’acqua piovana, vecchia di sette giorni, versa il tutto in un ampolla. Con uno stratagemma, dovrai bagnare la mela con questa miscela e se tutto andrà bene, come per magia, si ritroverà nella torre nord del tuo castello.

Per essere più sicuro il re chiese anche che la torre fosse circondata da spine pungenti e velenose.

-     Basta aggiungere un po’ di bile di drago !

Così il re tornò a palazzo ed invitò Melinda e Cichito per una passeggiata tra i meravigliosi giardini del suo castello, in particolare per vedere la sua ultima creazione : l’albero di banamela, un albero che produceva un frutto succoso ed al gusto di mela e banana, che lui stesso aveva creato, durante la notte, in loro onore.

Melinda era contenta dell’invito : il re finalmente aveva accettato il loro amore. Così, ignari della trappola, i due innamorati andarono all’appuntamento.

Il re stava annaffiando il giardino e senza neanche salutare i due innamorati, bagnò Melinda.

All’improvviso la malcapitata si ritrovò in un posto sconosciuto. Aveva molto freddo ed era spaventatissima. All’improvviso l’unica finestra che c’era nella stanza si ricoprì di nere e lunghe spine e tutto divenne nero come la pece.

Cichito, distrutto dal comportamento del padre e disperato per la scomparsa di Melinda, urlava :

-  Dov’è la mia amata Melinda ? Dov’è andata a finire ? Era qui qualche secondo fa !!

Quindi andò in cerca di lei per tutto il paese, girò in tutte le case, per tutte le strade, i laghetti, i boschi,  ma niente, per quanto cercasse e chiedesse, nessuno aveva visto la sua Melinda ……

Cichito era sempre più depresso e distrutto, ma non voleva assolutamente perdere la speranza !

Passarono molti anni …

E la nostra Melinda come stava? Era diventata una mela raggrinzita e aveva perso il suo colore rosso fuoco, era diventata giallo pallido e soprattutto non aveva più forze. L’unica cosa che riusciva a renderla viva, era il ricordo del sorriso del suo Cichito. Tutte le notti sognava di incontrarlo vicino all’albero banamela. Quell’albero era diventato un’ossessione perché sentiva che quell’albero era la soluzione a tutti i suoi problemi.

Cichito in quegli anni non aveva mai dormito pensando sempre alla sua amata Melinda e cercandola senza sosta; non sentiva la stanchezza, voleva solo ritrovarla!

Un giorno incontrò il vecchio mago melograno e gli raccontò la sua storia. Quello decise di aiutarlo senza rivelarsi. Fece addormentare Cichito e subito Melinda gli comparve in sogno dicendogli di cercarla nella torre Nord del suo castello. Cichito ebbe difficoltà a riconoscerla, ma poi riconobbe la sua meravigliosa voce.

Quando si risvegliò, prese il suo cavallo, corse al castello e si diresse all’albero banamela. Lo sradicò e all’improvviso dalla torre Nord si levò un suono di cornamuse.

La torre cambiò aspetto e le lunghe spine nere che l’avvolgevano si trasformarono in fiori rosa. Melinda ritornò ad essere com’era: rossa fuoco con raggi gialli. Si affacciò alla finestra e vide il suo amato che le disse:“Tu sei l'oriente, tu sei il mio sole!

Quelle parole la resero felice e le fecero dimenticare tutto il male che aveva subito. Da quel giorno Melinda e Cichito vissero nel castello e fecero una legge : tutti i frutti del borgo potevano sposarsi tra di loro anche se diversi !

Come ogni storia anche la nostra finisce con “E vissero per Sempre Felici e Contenti”. 

                              

                                                                       di Federica De Cesaris

                                                                          Federica Nuccetelli

                                                                          Ilaria Paoletti

                                                                       s.m.s. J.J. Winckelmann – classe 1 I

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