Il buio oltre la siepe

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

IL BUIO OLTRE LA SIEPE

 

 

"Il buio oltre la siepe"http://www.bibliotecasalaborsa.it/imgeventi/buio-oltre-la%20siepe.jpg è uno dei libri più belli che abbiamo mai letto. Parla di temi importanti e delicati come il razzismo, ma anche di amicizia e solidarietà. Il romanzo, scritto nel 1960 da Harper Lee, è ambientato negli Stati Uniti degli anni ’30, nel paesino di Maycomb, in Alabama del Sud; la scrittrice si è ispirata alle vicende vissute nella sua infanzia e si è rappresentata nel personaggio della bambina di nome Scout.

 

La protagonista della storia, Scout Finch, che è anche il narratore dei fatti, vive in una società ancora profondamente razzista insieme al fratello maggiore Jem, al padre Atticus, che è avvocato, e ad una cameriera di colore, Calpurnia. I due ragazzi, orfani di madre, trascorrono la loro vita in modo tranquillo, andando a scuola d'inverno e giocando con l'amico Dill d'estate. Dill è molto affascinato dalla casa dei Radley, la famiglia che abita accanto ai Finch. E' una famiglia molto strana perché il padre ha chiuso in casa il figlio Arthur quando a quindici anni aveva rischiato di farsi arrestare e da allora nessuno aveva mai più visto il ragazzo. Venti anni dopo quel fatto, Dill vorrebbe cercare di stanare Arthur. Gli abitanti di Maycomb l'hanno soprannominato Boo inventando le storie più fantasiose e assurde sulla famiglia Radley, infatti, dicono che Boo sia morto molti anni prima e che i genitori abbiano infilato il suo corpo nella cappa del camino; ora Boo sarebbe un fantasma dall'aspetto terrificante che di notte si aggira per il paese, in cerca di gatti e scoiattoli da mangiare. Così i giochi dei tre ragazzi si concentrano intorno alla casa Radley, mentre l’avvocato Atticus è alle prese con una pratica legale molto delicata: deve difendere Tom Robinson, un uomo di colore accusato ingiustamente di violenza carnale nei confronti di una ragazza della famiglia Ewell. Quasi tutti gli abitanti di Maycomb cercano di evitare Atticus, lo guardano con disprezzo e lo chiamano "negrofilo" e gli atti di razzismo si ripercuotono anche su Jem e Scout. Al processo Atticus riesce a dimostrare l'innocenza di Tom, ma egli viene condannato ugualmente, nonostante sia chiaro a tutti che non è stato lui a violentare la ragazza. Atticus sa che facendo ricorso può salvarlo, ma Tom non vuole aspettare e cerca di fuggire di prigione; durante la fuga però viene visto da una guardia che gli spara e lo uccide. Atticus è sconvolto e deluso decide di parlare al giudice e di dirgli che in realtà la ragazza è stata picchiata e violentata dal padre Bob, che era ubriaco. Bob Ewell capisce che Atticus conosce la verità e vorrebbe impedirgli di raccontare tutto. Così una sera, mentre Jem e Scout tornano da scuola, tenta di ucciderli, ma i due ragazzi vengono salvati da un uomo misterioso che uccide il loro aggressore e Jem e Scout riescono a scappare. Una volta arrivati a casa raccontano tutto al padre e vedono la persona che li ha salvati; è Arthur Radley. Ovviamente è diverso da come la gente lo immaginava: è molto timido ma amichevole e soprattutto di aspetto umano. Boo torna nella sua casa, ma ora ha dei vicini come amici, Atticus sistema le cose con gli Ewell e la vita a Maycomb torna a scorrere tranquilla.

 

Questo libro fa capire che i pregiudizi sono molto pericolosi e possono rovinare la vita delle persone tanto più quando sono infondati come i pregiudizi nei confronti dei neri e dei diversi.

 

"Il buio oltre la siepe" ci è piaciuto tantissimo perché la storia, oltre a svolgersi in un'atmosfera allegra e rilassata, riesce a trasportare il lettore all'interno del libro "catapultandolo" nel mondo degli Stati Uniti dei primi del '900 con tutte le sue problematiche economiche e discriminazioni nei confronti dei neri. E' un libro straordinario, che meriterebbe di essere letto tantissime altre volte. Lo consigliamo a tutti.

 

Sofia Sirolli e Agnese Rau, 3ª G

 

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