È solo chi vuole esserlo?

Pubblicato il da lecogiornalinoonlinewinckelmann

“È solo chi vuole esserlo”.

È quello che dice Cesare Pavese alla sua amica Fernanda Pivano, disperata perché pur avendo raggiunto l’indipendenza non sa cosa farsene.

Ciò che dice Pavese è vero: nella maggior parte dei casi è solo chi vuole esserlo, ma in altri casi è solo chi è timido oppure chi ha problemi nel socializzare.

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Ci sono persone che vogliono stare sole, ma altre che non riescono a stare sole, perché riescono a socializzare facilmente.

È difficile socializzare per le persone timide, le quali hanno sempre bisogno di essere incoraggiate da un genitore o da altre persone per crearsi nuovi amici.

E Pavese ha fatto un enorme errore a trascurare le persone timide, le quali, non solo non riescono a cercarsi e crearsi amici, ma non riescono nemmeno a cercare lavoro; per una persona timida che non riesce a parlare a un colloquio di lavoro, la timidezza può diventare un problema grave.

Un consiglio per i timidi è quello di aprire le proprie emozioni ad una persona fidata, per poi parlare di cose interessanti l’uno per l’altra.

Dunque è solo chi vuole essere solo, ma non è difficile costruire rapporti di amicizia, è difficile sconfiggere la propria timidezza.

Matteo Battilocchi, II° C

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